ENERGIA PULITA E RIFIUTI ZERO = SALUTE E LAVORO


RIETI VIRTUOSA Movimento civico
Lettera aperta
Rieti, 30 settembre 2011
All’Ordine dei medici della Provincia di Rieti
e a tutti gli iscritti
All’Ordine degli Ingegneri della Provincia di Rieti
e a tutti gli iscritti
Oggetto: Centrali a Biomasse in provincia di Rieti – Rischio per la salute e principio di precauzione
Gentili concittadini,
con la presente vorremmo condividere con voi la nostra preoccupazione in merito alla
proliferazione di Centrali a biomasse che si sta verificando in provincia di Rieti.
Tali impianti, realizzati o in via di realizzazione, sono quasi tutti concentrati nei comuni di Rieti e
Cittaducale.
E’ bene premettere che se andiamo ad analizzare l’intero ciclo di produzione d’energia elettrica da
biomasse (rendimento inferiore al 22%), come faremo dettagliatamente nell’incontro pubblico del 5
ottobre a cui vi invitiamo a partecipare e di cui si allega locandina, vediamo che esso risulta dal
punto di vista economico, ambientale e sanitario inconcepibile per impianti che, oltre ad emettere
un’enorme quantità di microinquinanti persistenti nell’ambiente, non prevedono il recupero del
calore di processo (rendimento pari a circa 80%) in sostituzione di altre fonti combustibili (metano,
ecc..) distribuite localmente per il fabbisogno domestico e/o industriale.
Tuttavia, dietro queste tecnologie si nasconde il meccanismo degli incentivi comunitari (“Certificati
Verdi”) che, ad oggi, favoriscono maggiormente la produzione di energia elettrica, a discapito di
quella termica.
E’ per tali motivi che in Italia, come sta per accadere in provincia di Rieti, stanno proliferando
impianti a biomassa con una soglia minima di produzione di almeno 1 Mwe, corrispondenti ad un
consumo di combustibile di oltre 10.000 Tonn/anno, ma senza il vincolo al reperimento della
biomassa in ambito locale e per di più in assenza di un Piano Energetico sia Provinciale che
Comunale. Quest’ultimo risulta obbligatorio sopra i 50.000 ab, ma va da se che un’amministrazione
che abbia veramente a cuore i suoi 47.000 (Rieti) e 6.500 (Cittaducale) abitanti ha il dovere di
predisporre e attuare.
Facendo poi riferimento al “principio di precauzione”, già presente nel Giuramento di Ippocrate e
che è alla base della professione medica, questo “dovrebbe aiutarci ad orientarci verso una
maggiore cautela di fronte ad una minaccia potenzialmente dannosa per la salute umana”.
Ma senza andare così lontano, basta ricordare che alla professione medica e di ingegnere è affidato
il benessere psichico e fisico dell'uomo, la qualità della vita e dell'ambiente, valori che sono ben
garantiti dalla Costituzione della Repubblica Italiana che tutela la salute come diritto della persona
ed interesse della società (art. 32).
Contro le malattie, in tutta la loro complessità determinate da fattori sociali, ambientali e biologici,
il ruolo del medico come dell’ingegnere non è solo quello di somministrare dei farmaci o trovare
soluzioni tecnologiche, ma anche di educatore, un ruolo attivo nella segnalazione di fattori di
rischio anche ambientali, apportando il proprio bagaglio di conoscenze scientifiche ed
etiopatogenetiche.
Il principio di precauzione rappresenta quindi un grande strumento nel processo decisionale in tema
di ambiente e salute e dunque, quand’anche fosse difficile stabilire se esista un rischio per la salute
umana in relazione all’esposizione alle emissioni delle centrali a biomasse, il principio di
precauzione dovrebbe indurci a non ripetere gli errori del passato (L’amianto su tutti).
Ma una volta che abbiamo chiarito che sia certo, probabile o possibile che queste sostanze
producano determinati effetti, occorre comunque considerare il malessere della collettività derivante
dal subire un’esposizione continuativa non volontaria a sostanze quali diossine, particolato fine e
ultrafine, nanoparticelle.
E’ a questo punto che la decisione diventa “un atto politico”, poiché si deve decidere nell’interesse
della collettività e il Sindaco, prima autorità sanitaria locale, è colui che può applicare quel
principio di precauzione che noi, se saremo in tanti, riusciremo a fargli comprendere al meglio.
Concludiamo la presente con alcune considerazioni tratte dal
Codice di deontologia medica del 16 dicembre 2006:
- “… il medico è tenuto a considerare l'ambiente nel quale l'uomo vive e lavora quale fondamentale
determinante della salute dei cittadini. A tal fine il medico è tenuto a promuovere una cultura civile
tesa all'utilizzo appropriato delle risorse naturali, anche allo scopo di garantire alle future
generazioni la fruizione di un ambiente vivibile. Il medico favorisce e partecipa alle iniziative di
prevenzione, di tutela della salute nei luoghi di lavoro e di promozione della salute individuale e
collettiva.”;
e dal
Codice deontologico dell’Ordine degli Ingegneri di Rieti del 27 settembre 2011, del. n 383/2
5 - SUI RAPPORTI CON LA COLLETTIVITA' E ILTERRITORIO
5.1 Le prestazioni professionali dell'ingegnere saranno svolte tenendo conto preminentemente della
tutela della vita e della salvaguardia della salute fisica dell'uomo.
5.2 L'ingegnere e' tenuto ad una corretta partecipazione alla vita della collettività cui appartiene e
deve impegnarsi affinché gli ingegneri non subiscano pressioni lesive della loro dignità.
5.3 Nella propria attività l'ingegnere e' tenuto, nei limiti delle sue funzioni, ad evitare che vengano
arrecate all'ambiente nel quale opera alterazioni che possono influire negativamente sull'equilibrio
ecologico e sulla conservazione dei beni culturali, artistici, storici e del paesaggio.
5.4 Nella propria attività l'ingegnere deve mirare alla massima valorizzazione delle risorse naturali e
al minimo spreco delle fonti energetiche.
Nel ringraziarvi anticipatamente del contributo che vorrete dare a questa battaglia di civiltà,
porgiamo distinti saluti.
Il Gruppo Ambiente e il Gruppo Socio-Sanitario del Movimento civico Rieti Virtuosa
rietivirtuosa@gmail.com
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ENERGIA PULITA E RIFIUTI ZERO = SALUTE E LAVORO
5 OTTOBRE 2011
dalle ore 18,30 - SALA PARROCCHIALE DI VAZIA (RI)
a seguire rinfresco genuino a km 0
dalle ore 21 - EX SCUOLA DI CASETTE (RI)
INTERVERRANNO
Prof. PAUL CONNETT – Università di Saint Lawrence (NY)
massimo esperto statunitense delle politiche di gestione e riciclo rifiuti
Dott. GIOVANNI VANTAGGI – ISDE Umbria
medico esperto sui danni alla salute provocati dall’incenerimento delle biomasse

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